GALLIFORMI


Gli uccelli appartenenti ai galliformi alpini si possono dividere in due sottogruppi: i tetraonidi a cui appartengono il francolino di monte, il gallo cedrone, il gallo forcello e la pernice bianca ed i fasianidi a cui appartiene la coturnice. I tetraoni di si distinguono dai fasianidi per alcune caratteristiche forgiate nel corso dell’evoluzione che rappresentano degli adattamenti agli ambienti freddi. Esibiscono infatti le narici coperte da penne copritrici, tarsi e dita piumate, per diminuire il dispendio di calore (nel cedrone, le dita non sono piumate ma presentano ai lati dei pettini cornei per aumentare la superficie d’appoggio e non sprofondare nella neve). Tutti i tetraonidi, poi, per resistere nelle aree fredde, alla base delle penne copritrici, presentano l’iporachide, in pratica una doppia penna per renderli meglio protetti dalle temperature rigide, inoltre, per nutrirsi hanno evoluto un intestino capace di utilizzare parzialmente la cellulosa (grazie agli intestini ciechi ben sviluppati). Ultima particolarità: i maschi, soprattutto nel periodo degli amori, evidenziano delle estroflessioni carnose sopra l’occhio di colore rosso che prendono il nome di caruncole.

Gallo cedrone

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Gallo forcello

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Pernice bianca

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Francolino

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Coturnice

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Starna

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