PRATERIE E ROCCE


Gli ambienti di alta quota sono caratterizzati dal progressivo diradarsi delle piante arboree, che al salire di quota lasciano il posto agli arbusti, alle praterie ed infine alla nuda roccia. La presenza della copertura nevosa che si protrae nel corso dell’anno e le rigide temperature inibiscono la crescita in verticale, per questo motivo le piante assumono una forma arbustiva e strisciante come il pino mugo sui terreni calcarei o cespugliosa come l’ontano verde sui terreni acidi nei canaloni valangivi esposti a nord. Dove e quando le condizioni ambientali divengono inospitali il paesaggio diviene brullo e le piante legnose cedono il posto alle piante erbacee annuali o poliennali che passano la cattiva stagione o come seme o riparate dalla coltre nevosa. Ma quando ci si porta nelle aree sommitali delle montagne, i versanti divengono ripidi, le temperature rigide e, durante il periodo estivo, la carenza di acqua è cronica; qui le piante erbacee non riescono a sopravvivere e crescono solo nelle zone più riparate, mentre le nude rocce rimangono esposte alla violenza degli elementi.

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