LA DISTRIBUZIONE DEL GENERE MARMOTA

La marmotta appartiene alla famiglia degli sciuridi. Questo gruppo comprende specie che presentano aspetti e attitudini molto diverse, tra loro troviamo, infatti, le marmotte, gli scoiattoli terricoli, quelli arboricoli e volanti, i cani della prateria e i tamia. I castori sono specie simili ma appartengono ad un diverso raggruppamento tassonomico i castorimorfi sempre inserito nel grande ordine dei roditori. Il genere Marmota è composto da circa 15 specie che sono distribuite nelle aree montane di tutto l’emisfero nord. Le marmotte a differenza degli scoiattoli arboricoli frequentano gli ambienti di prateria fino agli arbusteti ma evitano le zone boscate. Sono animali sociali, territoriali, accomunati dall’avere una fase letargica invernale, variabile a seconda della specie e per localizzazione geografica. Durante il quaternario i cambiamenti climatici, a fasi intermittenti, hanno portato alla formazione di calotte glaciali nell’area temperata. Queste condizioni ambientali hanno amplificato su vaste superfici le condizioni secche e lo sviluppo di vaste praterie alle medie latitudini. Caratteristiche ambientali che hanno favorito l’ampliamento dell’habitat del genere Marmota. Durante la glaciazione di Wurm (l’ultima in ordine di tempo) l’areale delle marmotte era molto più diffuso di adesso ma il ritorno delle condizioni climatiche dell’attuale interglaciale con maggiore piovosità ha favorito lo sviluppo di aree boscate a quote maggiori relegando questi roditori nelle praterie poste nelle aree montane.