L’ORIGINE E LA DIFFUSIONE DEI CERVIDI


Gli odierni cervidi ebbero origine nell’Eurasia circa 25 milioni di anni fa. A quel tempo erano presenti numerose famiglie di ruminanti primitivi, ma tra queste una risulta molto importante per il successivo sviluppo dei cervidi: la famiglia dei moschidi. Questo gruppo, inoltre, è particolarmente interessante poichè alcuni dei loro discendenti sono tutt’ora presenti. Il mosco, infatti, è l’unico genere della famiglia dei moschidi ancora vivo. Come i suoi parenti oramai estinti i moschidi non presentano palchi, ma hanno due denti caratteristici che dalla mascella scendono verso il basso a forma di zanne. Nel lontano passato, come ancora adesso nel mosco, i moschidi utilizzavano queste zanne nelle dispute tra maschi. Ma i moschidi diversamente dai cervidi non presentavano ancora i palchi, i primi cervidi provvisti di palchi, comparvero circa 20 milioni di anni fa, durante il Miocene inferiore. In questo periodo nei boschi dell’Eurasia si diffuse il gruppo dei muntiacini, come i moschidi anche i muntiacini presentano delle evidenti zanne nella parte superiore dell’arcata dentaria. Anche nei muntiacini abbiamo tutt’oggi discendenti ancora viventi: il muntjak. Il muntjak è un cervide piuttosto primitivo in cui sono presenti i palchi e, come per la maggior parte dei cervidi moderni, queste strutture ornano solo gli individui maschi. I palchi dei muntjak, però, sono delle strutture piuttosto semplici con una o due punte che raggiungono al massimo i 15 centimetri di lunghezza. A differenza dei cervidi moderni, però, i muntjak presentano, come il mosco, ancora i lunghi canini. Come nel passato, i canini nei muntjak odierni vengono impiegati dai maschi come arma di offesa durante i combattimenti. Durante il medio e tardo Miocene, si affinarono nuovi gruppi che svilupparono palchi decidui con dimensioni maggiori, ma solo con la comparsa dei primi rappresentanti della tribù dei cervini questi animali assunsero un aspetto simile alle specie attuali più conosciute. I cervidi moderni arrivarono ad esibire palchi articolati ed in alcuni casi molto imponenti, come nel megaloceros un grande cervide estinto alla fine dell’ultima Era Glaciale, o l’alce il cervide più grande attualmente vivente. Ora sulle nostre montagne condividono gli spazi con i bovidi alpini ma, a differenza dei nostri cervidi, il camoscio e lo stambecco nel corso della loro evoluzione hanno sviluppato una particolare propensione per gli ambienti delle rocce e delle praterie alpine.


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I primi cervidi dovevano assomigliare molto al muntjak che vive in Asia.